VinNatur 2016 Genova – la Fiera dei Vini Naturali

Il VinNatur, organizzazione nata nel 2006, negli anni ha riunito attorno a se moltissimi produttori di vino naturale, biologico e biodinamico.
Queste tre parole ci hanno da sempre incuriosito.
Attorno al mondo del vino, queste filosofie produttive gravitano spesso come le mosche sul miele, attirando a se i consumatori; che sia solo una sorta di moda, vera convinzione, oppure semplice curiosità, il mondo del vino “naturale” è in continua espansione.
È il secondo anno che assaggiamo i vini presenti a questa manifestazione e, nonostante la regola sia stata quella di lasciare a casa i pregiudizi, non sono mancate purtroppo le delusioni. Prodotti buoni ne abbiamo trovati, validi ed interessanti, quello che spesso manca è la consapovelozza di ciò che si sta producendo. Molte di queste realtà, a parer nostro, devono ancora crescere e maturare, per poter dare alla luce prodotti davvero interessanti.
Noi lo ripetiamo come un mantra: il vino deve essere buono!
Purtroppo in questi ultimi anni l’immagine creata attorno a queste realtà “naturali” non è sempre stata delle più corrette e le voci dei cori, sia di una, che dell’altra fazione, se le sono sempre suonate di santa ragione.
Vi sono in ogni caso molti produttori che, con impegno e dedizione, sono riusciti a portare sul mercato vini davvero interessanti, facendoci apprezzare ed avvicinare sempre più al mondo dei vini naturali.
Quest’anno abbiamo partecipato al VinNatur di Genova, che si è svolto nella meravigliosa e suggestiva Sala delle Grida al Palazzo della Borsa, di seguito vi riportiamo i vini e le aziende che ci hanno maggiormente colpito:

VinNatur

  • MASSERIA STARNALI (CE): Azienda Agricola Biologica a conduzione familiare che si trova tra il monte Caruso e il golfo di Gaeta. Abbiamo assaggiato il bianco MARESA, un’ottima Falanghina I.G.P. Un Vino semplice caratterizzato da una buona acidità che ne rende immediata la beva, interessante per i profumi vivaci ed un gusto sapido e persistente. Il SANTO SANO I.G.P. è prodotto con un blend 85% Aglianico e 15% Piedirosso, in modo da mitigare il carattere un po’ ruffiano e ribelle del vitigno principe della Campania. In bocca risulta piacevolomente rotondo e con un buon comparto aromatico. Il secondo è il CONTE DI GALLUCCIO D.O.P., derivante da una selezione di uve coltivate su terreni vulcanici, questo vino affina per almeno 12 mesi in Tonneaux di rovere francese: tempra e carattere.
  • VinNaturVALDIBELLA (PA): Quest’azienda ci ha lasciato a bocca aperta, sita a Camporeale è una cooperativa di produttori che propongono una vasta gamma di vini prodotti con uve autoctone. Abbiamo iniziato con ISOLANO D.O.C. un Cataratto Extra Lucido, vinificato in modo del tutto naturale con fermentazione spontanea senza aggiunta di lieviti. Un vino molto istintivo già nel colore, in bocca è un esplosione di frutta, la mela predomina. Qui notiamo i primi spigoli derivanti dalla vinificazione estremamente “anarchica”: al palato da la sensazione di esser sbilanciato verso la frutta gialla matura con una morbidezza eccessiva. Vino di spessore indiscutibile è il MUNIR D.O.C., derivante anch’esso da uve Cataratto, coltivate ad un’altitudine di 500 m.s.l.m. Vino secco dal colore giallo paglierino carico, al naso le note di mela sono spostate verso un frutto più stuzzicante, in bocca una buonissima acidità ci regala sapori di mela pink lady unite a note nette di bergamotto e pompelmo. Un vino sensazionale che ci è piaciuto motlissimo. Altro bianco notevole è il GRILLO SULLE BUCCE derivante da 100% uve Grillo che fermentano e maturano sulle bucce donando un vino dorato dai profumi vivaci e la persistenza netta e suadente. Abbiamo assaggiato poi tre vini rossi, dall’ACAMANTE D.O.C. derivante da uve Perricone 100%, vitigno spesso usato come uva da taglio in Sicilia ma che con questo vino prende la parola in modo capace esprimendo la ricchezza del terreno siciliano. Non potevano mancare il Re di questa regione, il Nero d’Avola che trova la sua più nitida espressione nel KERASOS D.O.C. ed il principe il Nerello Mascalese. Vini pregevoli e rappresentativi della capacità produttiva spiccata di questa bellissima azienda.

VinNatur

  • AZIENDA BRUNO FERRARA SARDO (CT): A pochi metri dal centro di Randazzo, nella contrada Allegracore ad un’altitudine di 700m.s.l.m. ai piedi del vulcano Etna, troviamo in vigenti coltivati a Nerello Mascalese da cui nasce l’unico vino di quest’azienda.Un fedele alla vocazione del territorio.Vino fatto bene, buono che ha nella persistenza gustativa la sua milgiore caratteristica.Un ottimo vino dell’Etna, come piace a noi, che sa raccontare di chi lo produce con passione e sa condurci alla scoperta di un’uva tutta da riscoprire ed apprezzare.

 

 

 

  • WEINGUT RADOAR(BZ): VinNaturI vigneti di quest’azienda crescono sino a 900m.s.l.m. con un’età media di 40 anni che porta le uve, soprattutto quelle a bacca bianca, ad impreziosirsi ed acquistare corpo. Abbiamo assaggiato due Müller Thurgau, il primo è un entry level dove troviamo l’espressione più genuina di quest’uva, coniugata in un vino abbastanza beverino. Il secondo è una selezione delle migliori uve di Müller che danno alla luce ETZA, un vino di maggior livello e rilievo che è sicura e ferma rappresentazione di carattere. Abbiamo avuto modo di assaggiare lo ZWEIGELT, prodotto da un’uva rossa austriaca simile al Pinot Nero per quanto riguarda i profumi ma con un corpo decisamente più netto e strutturato.

VinNatur

  • COLLEONI MARINO (SI): Arrivano da Bergamo gli ideatori e proprietari di quest’azienda: moglie e marito, innamorati di Montalcino hanno deciso di dedicare la loro vita interamente alla vite. L’azienda Colleoni ci ha colpito per due vini su tutti, un rosato prodotto da uve Sangiovese e il loro cavallo di battaglia: il Brunello di Montalcino. Il rosato è un ottimo vino, dotato di un colore abbastanza carico, molto bello che ci porta a bere un vino dai profumi legati alla piccola frutta rossa come il lampone o la fragolina di bosco, ottimo carattere e persistenza gustativa. Il Brunello di Montalcino, qui prodotto sembra in antitesi con i più comuni Brunello, un vino a briglia sciolta, quasi come se il suo carattere dipendesse solo da lui e non da chi l’ha prodotto. Un Brunello di Montalcino quasi fuori dal coro che però ben si racconta in un’ottima beva mai banale e comunque interessante quanto ardita.
  • PODERE BORGARUCCIO (PI): VinNaturPoco distante dalla cittadina medievale di Peccoli in provincia di Pisa, quest’azienda, anche agriturismo, lavora in biodinamico certificato Demeter. Pur avendo 2,5 ha di vigneto in pieno denominazione Chianti D.O.C.G. non se ne fregiano poichè convinti che le doc siano oltre che superate una labile espressione di un territorio forte come quello toscano, variabile e variato negli anni. Due vini ci sono piaciuti, ottima espressione del Sangiovese che qui trova un’espressione vivace ma caparbia. il primo è il CANTORE I.G.T. che nasce come da tradizione toscana da una forte spalla di Sangiovese accompagnato dalle più tradizionali uve come il Canaiolo, il Ciliegiolo e la Malvasia Nera. Il secondo vino, il RIVALE è un  in purezza ottenuto dalla selezione delle uve in vigneto nei loro migliori grappoli, ne deriva un vino superbo, dal forte impatto sensoriale, amabile e molto caratteristico.

VinNatur

  • ROCCO DI CARPENETO (AL): Ormai una garanzia, alla Rocco di Carpeneto è in atto un’autentica “ovadarevolution” dove le uve della tradizione vitivinicola di Ovada stanno spiccando il volo. Dall’uva Cortese nasce RÒO, dalle uve Dolcetto abbiamo STEIRA le cui uve derivano dal vigneto “Rocco” matura circa 20 mesi in legni usati (tonneaux e botti da di 7/10/15 hl). Il secondo vino da uve 100% dolcetto è ERCHE figlio di macerazioni prolungate per almeno 2-3 settimane e maturazione per circa due anni in botti da 15/10hl e in tonneaux. Il terzo Dolcetto esordiva in modo assoluto proprio qui al VinNatur il LOSNA, in dialetto “lampo di fulmine” un vino che impiega molto poco a piacere. Ultimo vino prodotto con le uve Dolcetto è il AUR-OURA derivante da vigneti impiantati nel 1970 con rese molto basse. Troviamo poi la selezione derivante dalle uve Barbera del Monferrato che si declinano nella versione “Superiore” nel RAPP che matura circa 20 mesi in botti da 15hl e tonneaux, il RATATAURA anch’esso un Barbera Superiore proveniente da due vigneti soli il “Gaggero” e il “Vicario”, anche qui 20 mesi di maturazione in contenitori di legno esausto per un’ottima microssigenazione.
  • VinNaturCORTE SANT’ALDA (VR): Azienda che ha la volontà di lavorare e produrre uve nel pieno rispetto del tempo e della terra. In provicnia di Verona, nel cuore della Valpolicella nascono i vini più classici del patrimono di questa valle. Noi abbiamo assaggiato un ottimo Amarone che ci ha stupito per l’ottima spalla acida, forse ancora in maturazione nella bottiglia ma un prodotto che sicuramente durante questa fase si impreziosirà e col tempo porterà alla luce un vino di spessore assoluto. Altro vino sicuramente di spessore certo è il Ripasso CAMPI MAGRI, vino in cui le fermentazioni partono spontanee con i lieviti presenti sulle bucce, il vino come da tradizione nel mese di Febbraio viene ripassato sulle vinacce ancora ricche di mosto dell’Amarone. Vino dall’impatto sensoriale pieno, caldo ed avvolgente con la frutta rossa matura in netta evidenza.

VinNatur

  • AZ.AGR. IL CAVALLINO di SAURO MAULE (VI): Di quest’azienda di San Germano dei Berici in provincia di Vicenza, abbiamo assaggiato la loro gamma di vini ma quelli che ci hanno maggiormente colpito sono i bianchi. Il primo è GRANSELVA prodotto dal blend di uve Garganega, Durella, Pinot Grigio e Sauvignon. Qui i profumi sono vivaci con le note del Sauvignon Blanc che spiccano, in bocca l’acidità non troppo marcata aiuta ad andare in contro alle note gustative della Garganega, sapida e corposa. Il secondo bianco è prodotto dal 100% uve Garganega PRI, elegante ed armonioso si lascia bere senza compromessi tra acidità e corpo. Una nota simpatica va alle nuove etichette di quest’azienda che sono secondo noi molto belle ed efficaci.

 

  • VinNaturSOC. AGR. RABASCO (PE) : Abbiamo scoperto quest’azienda abruzzese con la volontà di assaggiare qualcosa di tipico di questa regione e siamo riusciti nell’intento. Azienda che coniuga al 100% le pratiche biodinamiche, produce vini senza l’utilizzo della solforosa. Il clima, le pratiche in vigna ed in cantina glielo consentono e vinificando sempre in tini di legno troncoconici da 10hl producono diversi vini interessanti tra cui un Montepulciano d’Abruzzo D.O.C. LU CONTADEN e un Trebbiano d’Abruzzo D.O.C. DAMIGIANA.
    Vino che mi ha stupito maggiormente però è il rosato entry level chiamato semplicemente VINO ROSATO CANCELLI, dotato di un bellissimo color lampone acceso è l’esaltazione dei profumi più vivaci dell’uva e proviene da uve a tendono di più di 40 anni d’età.

VinNatur

  • AZIENDA FONGOLI (PG) : Azienda storica nata a Montefalco in provincia di Perugia agli inizi del 1900, da qualche anno riconvertita a Biologico. Qui la gamma dei vini rispetta la vocazione delle uve autoctone, il Montefalco Rosso e il Sagrantino fanno da padroni in vigna e in cantina. Abbiamo assaggiato il Montefalco Rosso che trova la sua evoluzione completa nella sua “Riserva” di maggior spessore e complessità. Vino di punta a livello organolettico è sicuramente il Montefalco Sagrantino D.O.C.G. che matura in botti grandi di rovere per almeno 30 mesi. Un vino dal colore terso, un granato scuro ed impenetrabile, al naso la complessità delle sue note spazia dalla frutta rossa matura sino al tabacco e alle spezie. In bocca pieno, caldo e corposo ha una buona tannicità che si lega alla sua robustezza facendolo apparire denso e pieno.

 

Andrea e Federico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code