La Grande Festa del Vino Bosa

“Bosa pol figu e calzoffa sel famosa, pol deppitos manna ed immortale”.

Bosa potremmo riassumera cosi.
Paese dalle mille speranze, dalle mille tensioni, dove la gente si arrabatta sotto il sole per trovare una soluzione al problema che non ha ancora incontrato.
Grandi sono le meraviglie che si incontrano in questo paese, millenaria è la Storia che la riguarda.
La Grande Festa del Vino BosaUn fiume, il Temo, che da anni scorre, oggi placido ieri irruento, con le sue piene che sapevano sconvolgere la perentoria calma del bosano.
Persone caparbie, orgogliose, cocciute laboriose e capaci, cosi vi apparirà un abitante di questo variopinto borgo arroccato tra mare e colline.
A Bosa hanno un detto: “ quando piove, lascia che piova“.
Ecco con questa calma proverbiale, lenta ed inesorabile, la vita con le sue più belle manifestazioni di giubilo o di tristezza passa davanti a tutti coloro che da Bosa, magari, sono solo di passaggio oppure ci vivono, oppure la portano nel cuore.
Bosa, il castello la domina sull’altura, le due coste tagliate, la cullano come fosse piazza bernini in un colonnato di pietre basaltiche che dal mare cristallino, azzurro e maestro si aprono come le mani materne che accolgono coloro che vi giungono.
Vallate una volta gremite di frutta ed ortaggi dai profumi ed i sapori unici, oggi vedono nello sforzo di pochi il rifiorire di una comunità contadina, antica, mai scomparsa ed ancora oggi ricercata.
Sarà il 21 e il 22 di Maggio il momento in cui moltissime aziende vitivinicole dell’Isola si raggrupperano, sfruttando il meraviglioso palco delle vie del centro storico, dove, da sempre, da una cantinaLa Grande Festa del Vino Bosa ad un “camasinu” il vino rallegrava le serate di giubilo e rivestiva col suo velo confortante quelle di raccoglimento.
La Festa del Vino a Bosa assume l’appellativo di “Grande”, perchè quando a Bosa le cose vengono fatte, diventano subito Grandi, incontrastate, si riversano con caparbietà e convinzione nelle persone che le celebrano e le organizzano.
Allora saranno due giorni di magia, il vino sarà artefice di un miracolo, forse, che farà dimenticare per un solo momento gli affanni, le preoccupazioni, tutte le fatiche che rincorriamo disperatamente tutti i giorni.
Andrà bene? Andrà male? Il vino sarà buono? Il livello dei vini sardi sarà aumentato negli anni?
Bene, se volete scoprirlo venite a Bosa Sabato 21 e Domenica 22 Maggio 2016, se poi i vini non vi piaceranno o non sarete soddisfatti, ci troveremo ancora qui, ne discuteremo insieme e cercheremo di cambiare le cose, e se le cose non cambieranno …beh, faremo come fanno a Bosa:

“quando piove, lasceremo che piova”

Andrea Pilu

 

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