Glifosato: Ricordati che devi morire!

Il Mondo è dei furbi?

Tanti dicono di sì, molti dicono che bisogna stare attenti, fregare in anticipo per non essere fregati!

In materia di esseri umani non son molto ferrato o ne capisco una parte, quella alla quale sono affezionato, quella parte che continua da eterno romantico, forse, a darmi speranza.

L’uomo è stato creato per fare grandi cose anzi è stato creato per fare grandi le cose!Le cose esistono già, persino le più grandi invenzioni dell’uomo partono da basi certe, concrete ed imprescindibili dalle quali non si sfugge e non si trascende.

Nonostante una certa anarchia intellettuale mi vieti sempre di non legarmi a schemi troppo rigidi nel giudicare ciò che ha delle regole o leggi ben scritte, il mio Mondo, quello che mi appassiona, quello del vino o comunque quello dell’agricoltura spesso mi lascia basito, esterrefatto, diciamolo pure spiazzato senza via di fuga.

Torniamo sul “PROBLEMA GLIFOSATO”.

Dopo la decisione dell’UE potremmo risolverla come nel film di Benigni e Troisi: “Ricordati che devi morire, Ricordati che devi morire, Ricordati che devi morire……….si, si, mo mo me lo segno”.

Dopo che più di uno studio universitario, accademico, vero, ha dichiarato questo erbicida potenzialmente cancerogeno, anzi “probabilmente cancerogeno” secondo gli innumerevoli studi pratici, anche se ancora troppo pochi forse per dare uno storico relativamente ampio, 18 paesi della UE, quindi una buona maggioranza (in totale sono 28) hanno dato l’ok al rinnovo della licenza europea per l’uso del glifosato.

A nulla son serviti gli sforzi della comunità scientifica, a nulla son serviti i sit-in intellettuali nelle migliori università del Mondo in cui questo erbicida è stato vivisezionato in tutte le sue più “letali” sfumature.

Per altri 5 anni il glifosato arricchirà la multinazionale Monsanto che haimè di santo non ha davvero nulla.

Ora, se i dati in possesso della comunità scientifica non erano sufficienti per stabilire l’assoluta ed indiscussa pericolosità di questo erbicida, vista e consolidata la sua potenziale pericolosità di indurre cancri/tumori non sarebbe bastata per farlo ritirare dal mercato?

Evidentemente no!

Noi esseri umani quanto siamo strani! Giornalisti pronti ad indignarsi e creare una bolla mediatica per un sacchetto biodegradabile, il cui prezzo viene fissato al nobile prezzo di 0,02€, altri sempre dietro ai culi e alle tette della Belen di turno, altri ancora che ci propinano quanto sia bello San Remo, ma dico ma siamo diventati tutti cechi, sordi e muti?cosa siamo le tre scimmiette?

Tutti pronti a sventolare la bandiera del biologico poi quando si fanno scoperte che minano la sicurezza alimentare di tutto il mondo, forse se ne parla su riviste specializzate, forse su qualche tg per 3min e mai senza farne troppo un problema.

Ma dico, ma siamo davvero così scemi?

È su “ilfattoquotidiano.it” che potete trovare un buon articolo riepilogativo sul Glifosato. Sempre qui, secondo la fonte del mensile di informazione consumeristica Test-Salvagente le prime analisi effettuate su pasta a base di cereali e acqua potabile hanno scoperto tracce di glifosato.

Secondo questa rivista si tratterebbe di una “roulette russa”, una pistola carica di un solo proiettile, che prima o poi il grilletto stabilisca la tua fine è solo materia di SNAI.

La IARC (Agenzia per la Ricerca sul Cancro) ha pubblicato una relazione sulla rivista “The Lancet Oncology”, questa ha messo a confronto diversi principi attivi di uso comune in agricoltura dichiarati probabili cancerogeni umani tra cui il Glifosat, l’erbicida più usato al Mondo.

Da questo studio proprio il “nostro” erbicida è risultato, con prove convincenti, PERICOLOSO! DANGEROUS!

Dagli studi della IARC si deve il riscontro di una correlazione epidemiologica tra l’esposizione al glifosato e il linfoma di NON-HODGKIN.

La cosa che mi lascia ancora una volta spiazzato è che a distanza di poco la EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) organo molto più politico che etico ha smontato il tutto dichiarando esattamente il contrario, ovvero che è altamente improbabile che il glifosato costituisca un pericolo di cancerogenicità per l’uomo!

PICCOLO PARTICOLARE al termine di questo maldestro studio politico sul glifosato, EFSA è stata additata se non accusata di aver basato i suoi “studi” quindi conclusioni su precedenti indagini poco accurate (per usare un eufemismo) condotte dalle stesse aziende produttrici di diserbanti molto simili alla Monsanto (produttrice del Roundup, principio attivo del glifosato).

Insomma ragazzi miei qua la cosa è seria ma non frega nulla a nessuno se non chi gi, forse, informato della tragica realtà.

A chi toccherà il prossimo proiettile in testa in questa folle roulette russa?

La Comunità Europea ha perso l’ennesima occasione rendersi più credibile,meno politica e più umana! Giocano, questi incoscienti, con la nostra salute, controllata forse dalle solite lobby dei farmaci e dei fitofarmaci che in mente hanno solo una cosa fottersene e fotterci.

Rassegnarci?Dite sia la soluzione migliore?non so, sicuramente queste dinamiche andrebbero discusse in modo molto più accurato, dovrebbero, coloro che dirigono testate da milioni di utenti, tv, giornali e siti internet, indignarsi in modo credibile più spesso, senza rilegare ad un report (rai3) sporadico e solo la sola isola infelice.

Chiudo con le parole di Franziska Achterberg di Greenpeace:

“Siamo così delusi, è triste vedere che coloro che dovrebbero proteggere il nostro ambiente e la nostra salute non stanno facendo il loro lavoro, fondamentalmente non stanno facendo ciò che credono di fare, stanno tradendo la fiducia che gli europei ripongono in loro è permettono che per altri cinque anni, il glifosato contamini il nostro ambiente, i nostri corpi,il nostro cibo, senza poterlo evitare.”.

Andrea Pilu

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code