Consorzio San Michele, a Berchidda un esempio per la Sardegna

Consorzio? In Sardegna? Qualcuno che decide di unire le forze nel buon nome del commercio e dell’economia?

Si è successo, succede e (speriamo) risuccederà!!!

Ironia esclusa, in Sardegna è tanto difficile trovare esempio di bravi contadini o di persone che nel buon nome di un vino, di un prodotto si uniscono, riuscendo ad arrivare in luoghi che diversamente sarebbero irraggiungibili.

Nel 2013, a Berchidda, nasce il Consorzio San Michele, sono 4 soci e gli ettari sono circa 10. (per il sito ufficiale cliccate qui).

Mi ha sempre fatto ridere il fatto che una regione, forse unica per varietà di microclimi e terroir, come la Sardegna, abbia una sola D.O.C.G. o in ogni caso pochissime esaltazioni territoriali, i tanto “célèbre” Cru.

Come può avere un senso produrre in un luogo qualsiasi dell’Isola un Vermentino di Sardegna D.O.C. ed allinearlo con un pari denominazione magari prodotto con un mix di uve coltivate un po qui e un po la; oppure che senso ha avere allineare un Vermentino D.O.C. prodotto nel Nord della Sardegna con uno prodotto a Sud o magari con uno le cui uve sono coltivate sull’Isola di San Pietro??? Senza parlare di quello che succede col simbolo enologico indiscusso della Sardegna: il Cannonau, come può avere un’unica D.O.C. che comprenda l’Isola intera?!e non avere una D.O.C.G.???

Dopo questo piccolo sfogo, secondo me, necessario, parliamo di chi ce la fa, di chi lavora bene e nonostante tutto riesce ad esaltare coi suoi vini il proprio territorio.

Dal 1996 la D.O.C.G. differenzia il Vermentino genericamente prodotto in Sardegna con quello prodotto nei circa 23 comuni della Gallura.

La Gallura è la parte Nord orientale della Sardegna, si estende quasi interamente nella provincia di Olbia-Tempio con un piccolo gradino in quella di Sassari.

Da una parte la forte vicinanza col mare e le sue rocce granitiche danno vini più “ruffiani” e aromatici, pur sempre con un corpo e una salinità entusiasmante, addentrandoci la terra inizia il suo sali e scendi, le escursioni termiche diventano sempre più importanti e le uve assumono corposità e importanza.

Colline morbide ancora composte da sabbie finissime, sono accarezzate dai venti di maestrale e libeccio che depositano l’aria gravida di spuma marina sui pampini e sui grappoli, soffia vento fresco la sera dalle foreste di sughero che ancora oggi producono uno dei sugheri più preziosi del Mondo.

Terreni grossolani, composti principalmente da granito e qualche argilla, permettono alle viti di approfondire il proprio comparto radicale in modo libero e disarticolato.

Altissima la qualità tecnologica racchiusa nelle uve prodotte in queste zone della Sardegna.

Sono tre i Vermentini di Gallura D.O.C.G. che caratterizzano il Consorzio San Michele: SINFONIA, INVIDIA e SUPERBIA a cui oggi si è aggiunto GOLA, un Rosso I.G.T. a base Cagnulari che ancora non abbiamo avuto modo di assaggiare. In questo breve articolo parlerò, come potete notare dalle ettichette riportate, dell’annata 2016 per tutti e tre i vini.

Tre Vermentini con tre caratteri differenti. Simili nel vestito ma completamente differenti nel bouquet e nel risultato dell’espressione organolettica.

Sinfonia è forse il più semplice della famiglia, il primo genito della Cantina. Colore giallo paglierino brillante, naso aromatico non troppo spinto ma ben presente, in bocca l’ottima acidità accompagna la sapidità spiccata con note di frutta esotica, frutta dalla polpa gialla come la mela e la pesca con un finale amarognolo, utile a non farlo scivolare sul banale.

Invidia è il Vermentino che più ci ha stupito! Vino equilibrato, elegante, complesso e ben strutturato. Colore giallo paglierino con riflessi lussuosamente dorati. In bocca la struttura non prevalica mai la freschezza, alcol e acidità sono in equilibrio con il bouquet aromatico. Floreale e ricco di profumi di macchia mediterranea e fiori d’arancio al naso, fresco e gustoso in bocca. Un Vermentino davvero stupendo.

Superbia già dal nome si impone e prevalica. Vino capace di imporsi con un ego pronunciato e padronanza dei mezzi. Superbia è il Vermentino senza compromessi, un Superiore, senza indugi. Corpo e calore impongono una beva che ben si abbina con i piatti saporiti della gastronomia dell’Isola e perchè no con dell’ottimo porcetto arrosto. Polpa gialla succosa con finali speziati sorprendenti, su tutti lo zafferano. Chiusura molto interessante su note di vaniglia e dattero.

Il Consorzio San Michele porta con se un dono, la capacità di stare insieme e fare squadra, ahimè dote che nella mia tanto amata Sardegna hanno davvero in pochi. Se sulle piccole e quasi dimenitcate colline di Bosa, qualcuno iniziasse a trattare la Malvasia con lo stesso garbo e con la stessa intelligenza, potremmo iniziare a parlare della Malvasia di Bosa D.O.C. con la stessa enfasi usata per il successo dei vini di Pantelleria e delle Lipari.

A parte questo breve excurus enologico/nostalgico, in Gallura negli anni si sono stretti attorno alla D.O.C.G. in modo esemplare, certo non senza errori o abusi però sicuramente con risultati di grande pregio e rilievo.

Bravi quelli del San Michele di Berchidda, cosi come tutti coloro che lavorano per il buon nome del Vermentino di Gallura, vino che porterò sempre con sicurezza nelle degustazioni di vino bianco degne di nota.

 

Andrea Pilu

 

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