Barbaresco Riserva Muncagota 2009 – Produttori del Barbaresco

Se il Barolo è considerato il Re delle Langhe, e di conseguenza del Piemonte, il Barbaresco è la sua Regina.
Se uno è austero, imponente, complesso ed amletico, l’altro è elegante, fine, sensuale, caparbio e riflessivo.
Il vero protagonista però è il Nebbiolo, uva simbolo di questa regione, dalla quale vengono prodotti questi due grandi vini da invecchiamento.foto 3
Il vino Barbaresco vide la luce a partire dal 1894, prima infatti il Nebbiolo veniva coltivato per la produzione di Barolo o di semplice vino da pasto. A partire da quell’anno Domizio Cavazza (preside della regia scuola enologica di Alba e residente nel comune di Barbaresco) riunì nove fra agricoltori e proprietari della zona e utilizzò le cantine del suo castello per la produzione di questo vino dalle caratteristiche uniche.
Per portare avanti la tradizione di Cavazza, nel 1958 nacque la cooperativa agricola “Produttori del Barbaresco”, con l’intento di qualificare e garantire questo grande prodotto.
Dai 19 soci di partenza si è arrivati ai 50 odierni con circa 110 ettari di vigneti di proprietà coltivati a Nebbiolo. Solo nelle grandi annate vengono prodotti dai vigneti specifici (cru) nove diversi Barbaresco Riserva, fra cui spicca il “Muncagota” prodotto in 13.333 bottiglie da un vigneto di 3,9 ettari.
Per disciplinare il vino fermenta in tini di acciaio a 30°C con circa 28 giorni di macerazione sulle bucce.
L’affinamento è di 36 mesi in botti di rovere seguito da 12 mesi in bottiglia.
Dopo circa un’ora di ossigenazione questa bottiglia di Barbaresco Muncagota 2009 è pronta per essere apprezzata: una volta nel bicchiere il vino si presenta di un bel rosso cupo con riflessi granata.foto 5
Al naso spiccano note di frutta disidratata come prugna e fichi, arricchite da sentori di fiori essiccati, un lieve speziato e profumi di tabacco.
In bocca è di buon corpo, caldo (14% vol.) e pieno, con note di frutta matura come prugna e mora che ben delineano la differenza col Barolo, qui infatti una leggera nota acida le accompagna verso le più complesse sensazioni di speziato, cuoio e vaniglia.
Il tannino è importante ma ben levigato, morbido e setoso come un capo di seta che sensualmente scivola lungo il fianco di una donna.
Un vino elegante e complesso, capace di regalare un’emozione ad ogni sorso.
Con un prezzo attorno ai 27€ a bottiglia si attesta un prodotto sorprendente per qualità e ricercatezza, davvero consigliato! Per assaporare appieno la finezza di questo Barbaresco Muncagota ci vuole un accostamento di cibo appropriato, non troppo saporito e corposo, ma ricercato e suadente.

 

Federico

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