Barbaresco 2006 – Azienda Agricola Bera

Il regno assoluto del Nebbiolo sono le Langhe, con le dolci colline che da secoli sono sito di antichi borghi dove dai vigneti il profumo di vino sale ancora oggi sino alle cantine.
Barbaresco 2006 BERA 1I paesaggi delle Langhe sono stati iscritti nel 2014 al Patrimonio Mondiale UNESCO, elemento singolare che ha portato le colline di questi territori a primeggiare nel Mondo.
Se le colline sono la cornice di questo territorio, la vera opera d’arte sono i vigneti che si arrampicano su di esse.
Il fiume Tanaro è giudice e arbitro severo, compiendo una separazione geografica tra il Roero a sinistra e il resto delle Langhe a destra.
Vicino ad Alba ma soprattutto accanto ai comuni di Barbaresco e Neive, troviamo Neviglie, in provincia di Cuneo, dove nasce l’azienda Bera dell’omonima famiglia, che dagli anni ’70 ha iniziato a produrre vini di pregio.
Su una superficie di 30 ettari di cui 23 a vigneto, produce tra gli altri un Barbaresco degno d’esser raccontato.
Questo vino matura in piccole botti di legno e in barriques per almeno 24 mesi, una volta pronto continua il suo affinamento per circa 8 mesi in bottiglia prima di esser venduto.
Ogni volta che apro una bottiglia “vecchia”, questa è del 2006, sono sempre molto curioso di vedere come il tempo ha agito su di essa.
Bicchiere Barbaresco Bera 2006Bottiglia in ottimo stato, aperta, il vino sprigiona un profumo molto intenso, ossigenato e dacantato, è caratterizzato da un colore molto cupo, un rosso intenso con riflessi granata, tipico del Nebbiolo.
Il naso è molto avvolgente con profumi speziati nette e robusti, etereo, con note di alcol all’inizio troppo presenti.
Il primo impatto è quello di un vino troppo austero e complicato ma col tempo si apre, impreziosendosi, facendo di questo Barbaresco un prodotto di sicuro interesse.
In bocca queste note troppo evidenti vanno alleggerendosi col passar dei minuti, lasciando morbidezza, con note più leggere di spezia, mora e tabacco, avvolgenti e setose, caratterizzate da tannini presenti ma non ruvidi.
L’azienda Bera coniuga nel giusto modo il fare Barbaresco, lasciando che il Nebbiolo non sia caratterizzato in modo irruente da tannini troppo ruvidi bensì rimanga morbido.
Provare l’annata 2006, mi ha lasciato la voglia di riassaggiarlo, magari in un’annata più recente, per poter osservare meglio l’evoluzione di questo Nebbiolo in un Barbaresco di sicuro spessore.

Andrea

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